Doppio mento: come dare l’addio al grasso

tonicità-300x277Conto alla rovescia per l’approvazione in Italia di un nuovo farmaco che promette di risolvere in via definitiva lassità e adiposità cutanee del viso. Da utilizzare anche per cosce, braccia, ginocchia, addome.

Si chiama acido desossicolico, un composto di origine naturale in grado di ridurre il numero di cellule adipose della pelle a livello del mento. La sua storia inizia dieci anni fa, quando sono state intraprese le prime sperimentazioni negli States. Nell’aprile del 2015, la Food and Drug Administration – l’ente statunitense preposto alla regolamentazione di farmaci e alimenti -, lo ha ufficialmente approvato e si presume che nel giro di qualche mese il suo impiego sarà consentito anche in Italia.

Grasso, addio

“La seduta”, ci spiega il dottor Sergio Noviello, tra i massimi esperti al mondo in materia, “si svolge in ambulatorio, senza anestesia ed è indicata per moderate lassità e adiposità cutanee. Dopo avere disinfettato l’area interessata, il farmaco viene iniettato con una siringa dotata di un ago molto sottile (simile a quello utilizzato per la tossina botulinica). Il tempo richiesto è di soli dieci minuti. Al termine del trattamento, non sono necessari bendaggi e il paziente può riprendere le normali attività. Gli unici effetti secondari sono un leggero gonfiore, un po’ di pizzicore e arrossamento che in genere si risolvono nel giro di qualche giorno, evitando l’applicazione di anti-infiammatori che potrebbero ridurre l’efficacia della sostanza”. Inoltre, il farmaco non presenta controindicazioni, fatta eccezione per quelle persone allergiche all’acido desossicolico stesso. La raccomandazione è di astenersi in gravidanza e allattamento.

I vantaggi

Il plus è che si tratta di un intervento definitivo. Secondo studi clinici, che hanno coinvolto più di 2.600 pazienti, sono sufficienti quattro-sei sedute a distanza di un mese per eliminare in modo graduale e definitivo l’adipe dall’area interessata. I risultati sono visibili già dopo poche settimane e si consolidano nell’arco di qualche mese. “Senza dimenticare”, prosegue lo specialista, “che il doppio mento non viene solo svuotato, ma si assiste anche a un maggiore produzione di collagene, responsabile dell’elasticità dell’epidermide. Così, la pelle viene fatta riadagiare fisiologicamente verso il collo, migliorando il cosiddetto angolo cervicale”.

Work in progress

Non solo doppio mento. In America, il farmaco è già somministrato off label – ovvero oltre le indicazioni di ricerca e sperimentazione -, per altre aree corporee, come interno ed esterno coscia, braccia, ginocchia, addome. “Il requisito indispensabile per garantire l’efficacia dei risultati”, conclude il dottor Noviello, “è che ci sia una reale presenza di adiposità. Ciò significa che pinzando la pelle, si dovrebbe osservare almeno un centimetro e mezzo di grasso”.

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Prenditi cura dei tuoi capelli con l’hennè

L’uso dell’hennè, propriamente Lawsonia Inermis, risale a epoche antichissime: nelle tombe dei Faraoni ne sono state trovate tracce usate nel processo di mummificazione. La sua  capacità ristrutturante e protettiva per i capelli è conosciuta fin dall’antichità dalle donne orientali, che la usano da sempre come maschera per le loro chiome. Con la parola hennè, in Italia si usa fare riferimento a polveri di tre piante distinte tra loro: la Lawsonia Inermis, la Senna Italica e l’Indogofera Tinctoria. Delle tre erbe solo la prima è propriamente hennè, e dona ai capelli e alla pelle una colorazione aranciata. L’Indigofera o Indigo, nota come hennè nero, è un’erba tintoria di colorazione scura, mentre la Senna Italica, conosciuta come hennè neutro, non rilascia alcuna colorazione.

hair-268x300Come preparare un impacco di hennè colorante

Esistono moltissime ricette per realizzare impacchi con l’hennè, a seconda del risultato desiderato. La base però è sempre la stessa: polvere di hennè e acqua calda. Se desiderate variare la vostra colorazione userete Lawsonia e Indigo: la prima dona una colorazione aranciata mentre l’Indigo può tingere i capelli di nero. Per ottenere sfumature diverse potete mescolare le due polveri, considerando che l’Indigo scurirà l’effetto finale. Mescolate bene la polvere e lasciate ossidare per circa un’ora. Superata questa fase potete aggiungere al vostro impacco gli ingredienti che volete: aceto e olii essenziali per capelli grassi, olio per capelli secchi, yogurt e miele per idratare e nutrire.

Applicate l’hennè come fareste utilizzando una tinta chimica e, una volta applicato l’impacco coprite i capelli con la pellicola trasparente e poi con un asciugamano: il calore è molto importante per permettere all’hennè di legarsi al capello. La maschera che avete realizzato va tenuta dalle 2 alle 3 ore a seconda dell’intensità di colorazione che vorrete ottenere.

Attenzione ai capi che indossate durante la tintura: le macchie di hennè sono quasi indelebili. Vi consigliamo anche di utilizzare un asciugamano da battaglia, per non rischiare di rovinare un capo di biancheria importante.

Impacco capelli fini

L’hennè non penetra all’interno del capello, ma si lega alla cheratina creando una sorta di pellicola sul fusto. A differenza dei siliconi però, non si tratta di una pellicola impermeabile ma di uno strato protettivo permeabile, che permette alle maschere di raggiungere il capello. In questo modo la chioma acquista protezione e volume naturale. Per donare più volume alla vostra chioma utilizzate la polvere di Senna, o hennè neutro: aggiungete alla polvere acqua calda e lasciate freddare il composto dopo averlo mescolato. A questo punto unite dello yogurt intero, potete utilizzare anche quello che avete scaduto in frigo. Otterrete così un ottimo impacco proteico volumizzante da tenere sui capelli almeno mezz’ora.

Impacco capelli grassi

L’hennè ha una buona azione normalizzante per la cute e spesso viene utilizzata nel trattamento dei capelli grassi, soprattutto se all’impacco si aggiunge qualche goccia di olio essenziale di lavanda o tea tree e un cucchiaio di aceto di mele. In una ciotola mescolate la Senna con acqua calda. Aggiungete un cucchiaio di aceto di mele e lasciate riposare. Quando il composto sarà freddo unite un cucchiaio di gel di Aloe e applicate il composto sui capelli umidi. Avvolgete i capelli con la pellicola trasparente da cucina e tenete l’impacco per almeno un’ora.

Impacco capelli secchi

Se i vostri capelli sono secchi evitate di utilizzare la sola polvere di hennè che non ha proprietà idratanti. Aggiungete invece alla polvere di Senna del gel di Aloe e qualche cucchiaio di olio da scegliere tra quello d’oliva, di germe di grano e di semi di lino. Per un effetto ancora più nutriente potete aggiungere anche un cucchiaio di miele. Applicate l’impacco sulle lunghezze ed evitate di spalmarlo sulla cute: i vostri capelli risulteranno nutriti e lucenti.

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Make-up occhi: tutti i segreti del mascara

Assieme al rossetto, il trucco per le ciglia è il più venduto. E il più amato, perché ci rende belle e affascinanti… in un batter d’occhio! Ammesso che si sappia come stenderlo e come passarlo. Astuzie e trucchi per l’applicazione perfetta…

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Come rimediare ai problemi più frequenti

1. Se a fine giornata vedete che è colato sotto agli occhi, creando un antiestetico alone scuro, la causa più frequente è che le ciglia, al momento in cui avete applicato il mascara, non erano perfettamente asciutte. In altre parole, non avete aspettato che l’idratante venisse assorbito dalla pelle e ciò ha impedito al mascara di aderire bene. La prossima volta aspettate alcuni minuti tra la crema giorno e il trucco. Come rimediare: passate un cotton fioc appena imbevuto di struccante ed eliminate le tracce nere.

2. Se il tubetto finisce subito o se trovate il mascara asciutto, la causa più probabile è che abbiate l’abitudine di “pompare” molte volte avanti e indietro lo scovolino, al momento dell’applicazione. In questo modo, fate entrare nel flacone molta aria, e dunque il prodotto si asciuga molto in fretta. Come rimediare: per diluirlo e renderlo nuovamente fluido, versate nel tubetto tre o quattro gocce di struccante o di acqua detergente.

3. Se il mascara fa grumi tra le ciglia, probabilmente lo spazzolino raccoglie troppo prodotto. Come rimediare: prima di procedere al make-up, pulite lo spazzolino sul bordo del tubetto, in modo da eliminare l’eccesso di mascara e ottenere un trucco più definito.

4. Se avete la pelle tendente all’oleoso.Come rimediare: evitate di applicare il mascara sull ciglia inferiori, potrebbe colare facilmente.

 

Come sceglierlo

La scelta è quasi illimitata, ma per capire quale possa essere il “nostro” mascara basta partire dal risultato che si vuole ottenere.

Allungante. È perfetto per ciglia corte, ovviamente, e contiene composti polimerici che fanno da “micro extension”, aderiscono alle lunghezze delle ciglia e le fanno apparire più lunghe, con l’effetto che anche gli occhi sembrano più grandi.

Volumizzante. Ideale per chi ha le ciglia sottili. Contiene microfibre, perciò è poco adatto a chi porta lenti a contatto o ha gli occhi particolarmente sensibili.

Incurvante. Crea un effetto “push-up” così le ciglia dritte sembrano incurvarsi verso l’alto. Perfetto sostituto del piegaciglia (che fa un po’ impressione).

Waterproof. È indispensabile per le sportive, ma va poi struccato con la soluzione bifasica, ovvero con una componente oleosa e una acquosa.

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Vai spesso in affanno? Ecco come ritrovare equilibrio e calma.

affanno_su_vertical_dyn-231x300Il cuore che accelera all’impazzata, giramenti di testa, magone allo stomaco: sono i sintomi di un disturbo chiamato dispnea. 5 rimedi naturali che aiutano a riportare tranquillità.

Il respiro irregolare via via sempre più accelerato, il ritmo cardiaco alterato al punto che il cuore sembra voler uscire fuori dal petto, il giramento di testa, la mente persa in un vortice di pensieri come se fosse immersa in un frullatore in azione. E poi quel magone allo stomaco, che compare già di primo mattino con la sensazione di mancanza d’aria e a volte di vertigine. È così che si presenta l’affanno, conosciuto come “fiatone” ma nel linguaggio medico definito come “dispnea”, un disturbo sempre più diffuso in questa nostra era moderna caratterizzata da ansie e stress, ma per nostra fortuna più risolvibile di quanto si pensi. L’importante è riuscire a non lasciarsi sopraffare dagli attacchi di panico, che si manifestano inizialmente con una sintomatologia simile.

Escluso un malfunzionamento strutturale (dovuta a restringimento bronchiale, enfisema, bronchite cronica o anche da sostanze irritanti), o possibili problemi cardiaci (difficoltà del cuore a pompare sangue a sufficienza, fibrillazione atriale, infarto), prima di ricorrere ai farmaci è utile conoscere i 5 rimedi naturali efficaci per ritrovare equilibrio e calma.

1. Controllate il respiro. Durante gli attacchi si tende a respirare solo con la parte superiore del torace, ma in questo modo aumenta il ritmo respiratorio e con questo l’iperventilazione, mentre diminuisce l’ossigenazione del sangue. Per riuscire a regolare il ritmo e averne il controllo evitando di velocizzarlo (l’iperventilazione aumenta sia l’agitazione sia le palpitazioni) bisogna osservare il respiro e avere un approccio consapevole della propria respirazione. Fate così: chiudete gli occhi e “sentite” l’aria che entra nelle narici, quindi nei polmoni e nel corpo. Provate a visualizzare il flusso dell’ossigeno che prima di ritornare nell’ambiente percorre tutti i nostri organi.

2. Tanti benefici dai colori. Gli effetti positivi dati dalla cromoterapia sono noti fin dall’antichità. Come approfittarne? Mietetevi in totale relax in un angolo confortevole della casa, e a occhi chiusi lasciatevi avvolgere dai colori della natura che più vi appartengono: il verde ci lascia immaginare la fragranza vitale di prati e boschi, aiutandoci così a distendere il sistema nervoso. Da sempre associato alla tranquillità anche il blu, come l’acqua, il mare e il cielo, che stimola una profonda pace interiore. Il rosa, invece, collegato al cuore, favorisce la capacità di dare e ricevere amore. Infine il giallo, colore solare simbolo di gioia e allegria, che sveglia la mente con effetti positivi sull’autostima.

3. Rilassate la mente. Può sembrare strano a dirsi, ma è confermato anche dalla scienza: riuscire a immaginare un paesaggio rilassante, quel rifugio di pace che ognuno di noi assegna a un “posto del cuore” ben preciso, è capace di rilasciare gli stessi effetti positivi dell’esserci realmente. Facendo leva sull’immaginazione, bisogna percepirne suoni, colori, profumi.

4. Fate una bella camminata. Lo consiglia anche l’Oms (l’Organizzazione mondiale della sanità): camminare per almeno 20 minuti al giorno aiuta a liberare dall’oppressione creata dalle emozioni “pesanti”, lasciando la mente più “leggera” e contrastando depressione e malattie degenerative. Merito delle endorfine, rilasciate dal cervello e in grado di influenzare il sistema immunitario e potenziare le proprietà analgesiche naturali dell’organismo. Utile anche il ballo, la bicicletta, il nuoto e qualsiasi altra attività fatta con piacere. 

5. Omeopatia e fiori di bach. Tra questi, l’estratto di Agrimonia è specifico nei casi di affanno da ansia e stress. Allo stesso scopo, l’omeopatia offre l’Ignatia, il Carbo vegetabilis, se il respiro affannoso si manifesta dopo i pasti, o la Grindelia quando compare prima di andare a letto.

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Camminare fa bene. Ma come regolare passo, velocità e postura?

“Una medicina miracolosa” è così che gli uomini di scienza definiscono la camminata. Stando alla conclusione di uno studio scientifico condotto dai ricercatori dell’Università di Saarland (Germania), camminare addirittura allungherebbe la vita di almeno 7 anni, dimezzando il rischio di morte per attacco di cuore e rallentando i processi d’invecchiamento. Gli esperti consigliano di esercitarsi per almeno 30 minuti al giorno, affiancando uno stile di vita salutare e una dieta equilibrata: elementi indispensabili per ridurre il tasso di mortalità per malattie cardiache.

img1-4-264x300Una miriade di benefici

A parte quelli che si mostreranno subito evidenti sulle gambe, con cosce, glutei, caviglie e polpacci (e pure l’addome) che acquistano un nuovo tono muscolare apparendo visibilmente rimodellati, i benefici non riguardano solo il cuore perché camminare è un vero e proprio toccasana, come confermano numerosi studi.

Questi alcuni dei vantaggi di salute più importanti:

  • Aiuta a perdere peso velocemente, allontanando i rischi per l’obesità, ma in questo caso i tempi vanno aumentati, camminando per almeno a 40 minuti;
  • Migliora la circolazione e la pressione del sangue;
  • Contribuisce a prevenire il diabete e molte patologie oncologiche (nelle donne, cancro al colon e al seno);
  • Migliora l’attività del sistema immunitario, aumentando le difese e contrastando influenza e raffreddore;
  • Risveglia il metabolismo, stimolando una tiroide che funziona male o troppo pigra, specie quando associata al sovrappeso;
  • Rinforza le ossa, allontanando il pericolo dell’osteoporosi;
  • Mantiene in allenamento muscoli e articolazioni, rafforzando addominali e schiena, per la quale previene il dolore;
  • Attiva la produzione di endorfine, che diminuiscono stress, tensioni, nervosismo e stanchezza;
  • Stimola la creatività, soprattutto se l’esercizio è svolto a contatto con la natura che, a detta degli esperti, gioca un ruolo fondamentale nel processo creativo del cervello.

 

Vantaggi a parte, come approfittare di questo elisir di longevità in modo corretto?

Camminare non richiede uno sforzo eccessivo e se si cambia percorso consente di fare movimento senza annoiarsi mai. Tuttavia, affinché l’attività sia realmente salutare, bisogna prestare alcuni accorgimenti, considerando che il tempo perfetto si aggira intorno i 40 minuti:

  • Il passo deve essere accelerato, ma in modo graduale e naturale, senza sovraccaricare le articolazioni.
  • La velocità va incrementata di volta in volta, anche questa secondo il principio della gradualità.
  • La postura va sempre tenuta sotto controllo: le spalle devono essere rilassate, ma il corpo dritto, evitando di portare il busto in avanti a carico della zona lombare.
  • Anche la testa va mantenuta dritta, con lo sguardo fisso in avanti, senza che il collo sia in tensione. Il capo chino o eccessivamente avanti rispetto all’asse del corpo sovraccarica la cervicale, causando contrazione dei muscoli delle spalle.
  • Tenere le braccia a 90°  è d’aiuto per trovare il giusto ritmo.
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Cellulite: l’aiuto in più dell’automassaggio

Se chiedete a un’amica cosa ne sa della pannicolopatia edemato-fibrosclerotica rischiate che vi guardi stralunata. Eppure la cellulite colpisce l’80% delle donne, a prescindere dall’età e dalla costituzione.

Favorita da alimentazione scorretta, idratazione insufficiente, sedentarietà e fumo, aggravano la patologia una serie di fattori che, dai disturbi posturali e da atteggiamenti corporei sbagliati, riguardano anche il vestiario troppo stretto o calzature eccessivamente scomode. Risultato? Una cattiva circolazione che oltre all’infiammazione determina anche l’accumulo di tossine.

130130-300x200I benefici dei massaggi

In questi casi, per risanare la situazione, sono molto efficaci i massaggi, doppiamente benefici: migliorano la microcircolazione, riducendo la ritenzione idrica tramite il drenaggio dei liquidi di scarto, e allo stesso tempo aiutano a veicolare in profondità i principi attivi dei cosmetici utilizzati, mirati a contrastare l’adiposità localizzata e levigare la superficie cutanea. Manuali o per mezzo di macchinari, esistono diverse tipologie di massaggi utili a contrastare la pelle a buccia d’arancia, da scegliere in base al proprio livello di gravità. Ma se per gli stadi più avanzati è meglio ricorrere alle mani di un professionista, optando tra il linfodrenaggio, più superficiale, che stimola il sistema linfatico facilitando l’eliminazione delle tossine, o il connettivale, per i casi più avanzati, che con una pressione maggiore agisce in profondità sul tessuto interessato dagli accumuli adiposi, anche a casa possiamo ottenere ottimi risultati abbinando al cosmetico specifico per combattere la cellulite un efficace automassaggio.

Gli step dell’automassaggio

Se l’unica parola d’ordine è “costanza”, l’ideale è farlo al mattino, quando il corpo è più riposato, e dopo la doccia in modo che i pori, maggiormente dilatati, assorbano meglio i principi attivi del prodotto scelto per un risultato sicuramente più proficuo. Dopo averne versato una piccola quantità sui palmi delle mani, procedete come indicato di seguito fino al completo assorbimento della sostanza, per poi applicarla nuovamente.

Questi i movimenti:

1. Da sdraiate, tenendo le gambe leggermente sollevate, cingete la caviglia con entrambe le mani esercitando leggere pressioni. Risalite così per pochi centimetri, per poi lasciare la presa. Continuate il movimento per tutta la gamba, fino all’inguine. Otterrete un effetto sgonfiante.

2. Con i palmi delle mani ben aperte, eseguite dei piccoli cerchi concentrici in senso ascendente su tutte le gambe, insistendo sulle zone da trattare: migliorerete la circolazione.

3. In piedi, meglio se davanti a uno specchio, con le mani aperte effettuate degli sfioramenti dal basso verso l’alto sia sui glutei sia sull’esterno cosce, risalendo fino alla vita: li potete eseguire con le sole dita oppure con il palmo o anche tutta la mano, con un movimento ritmico che alterna mano destra e sinistra.

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Come far durare a lungo l’abbronzatura? Ecco alcuni consigli utili

In molti sono ormai tornati dalle ferie, tutti, o quasi, con un colorito invidiabile. Ma cosa si può fare per far durare il più a lungo possibile l’abbronzatura?  Primo consiglio fra tutti è quello di evitare il bagno e prediligere docce, magari tiepide e non calde, per lavarsi. «Con l’acqua molto calda si possono più facilmente rompere i legami delle cornee superficiali della pelle: infatti più l’acqua è calda più è facile desquamarsi» spiega il professor Antonino Di Pietro , direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano.  Non strofinare la pelle dopo la doccia, meglio tamponarla con un asciugamano morbido.

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  Meglio prediligere dei bagnoschiuma adatti, molto oleosi. Più un bagnoschiuma fa bolle e più è aggressivo, quindi può lavare via più facilmente l’abbronzatura.  Ovviamente per avere la pelle più elastica e quindi nutrita a sufficienza per non togliere il colorito estivo è necessario applicare sempre la crema per il corpo. Tra le sostanze più utili per mantenere una buona idratazione superficiale ci sono i fosfolipidi e la glucosamina. Inoltre in queste occasioni la pelle va anche ben massaggiata con delicatezza, comprimendo e decomprimendo.  Se si vuole mantenere il più a lungo possibile l’abronzatura è bene rimandare l’appuntamento dall’estetista: scrub e cerette non aiutano.  Evitare l’aria condizionata in ufficio o in casa: in questi ambienti l’aria è più secca e favorisce la pelle secca e la sua desquamazione.   Bisogna inoltre bere molto e tenere idratata la pelle anche dall’interno, così come è sconsigliato usare profumi a base alcolica.  Per una tintarella perfetta a lungo, infine, bisogna approfittare delle ultime giornate di sole e concedersi una piccola “fuga” sul balcone magari durante la pausa pranzo.

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Erbe aromatiche; profumate e benefiche

Rosmarino, salvia, timo e basilico: le conosciamo soprattutto perche conferiscono buon profumo e sapore ai nostri piatti. Oggi le scopriamo in una ricetta d’autore, in deliziosi involtini di scamone alle erbe, ma anche nei benefici per la nostra salute.

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L’INGREDIENTE DELLA BELLEZZA –, la salvia è ricca di proprietà salutari; il timo ha virtù antisettiche, depurative, digestive e balsamiche, mentre il basilico rafforza il sistema nervoso.

LE PROPRIETA’ – Il rosmarino è un antinfiammatorio e un disintossicante generale, rinforza il muscolo cardiaco, la circolazione, ma è anche un prezioso ingrediente tonico per il viso e per il corpo. La salvia ha tantissime proprietà: antinfiammatorie, balsamiche, espettoranti. Passando la foglia fresca direttamente sui denti si ottiene un buon effetto sbiancante. Il timo, invece, aiuta per aiutare le vie aeree e bronchiali, e può alleviare il mal di testa. Il basilico ha ottimi effetti digestivi e viene usato anche nei casi di ansia o insonnia, rafforza il sistema nervoso, utile nella tosse, bronchiti, asma. ll prezzemolo, infine, è un buon diuretico, aiuta la circolazione e ha un certo apporto di vitamina C. Aiuta a prevenire il diabete, asma e allevia alcuni disturbi legati al ciclo mestruale.

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I rimedi naturali per disintossicare il fegato

Quando il fegato funziona al meglio, la digestione e l’eliminazione delle tossine vengono favorite: una sensazione di salute e leggerezza che pervade tutto l’organismo. Pranzare fuori casa e l’abitudine a fare uso di molti medicinali, insieme a uno stile alimentare ricco di grassi e cibi industriali, possono sovraffaticare il lavoro del fegato, ecco perché è importante agire subito. I rimedi naturali ti aiutano in modo dolce come vere e proprie strategie di benessere quotidiano.

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PRIMA DI COLAZIONE – Quando ti alzi corri in cucina e… spremi del succo di limone fresco in un bicchiere di acqua tiepida. Questo rimedio della nonna, da bere a digiuno, risulta molto efficace per la pulizia dell’intestino. A giorni alterni puoi sostituire il limone con un cucchiaino di aceto.

FIORI DI BACH – Quando vengono prescritti correttamente, i Fiori di Bach possono essere di grande aiuto per il riequilibrio dell’organismo. Il consiglio? Evita il fai da te e prenditi tempo per scegliere un esperto nella tua zona, a cui affidarti con fiducia.

DA EVITARE – Fai abuso di latticini e zucchero? Fra snack, attacchi di fame e strappi alla regola è facile eccedere. Per qualche giorno sostituisci il latte con il tè, più leggero e dall’effetto depurativo. Quando puoi evita lo zucchero, almeno per un po’: la prima cosa da cambiare è l’abitudine del caffè… bevilo amaro! Anche alcol e farmaci sono nemici del benessere del fegato.

IDRATAZIONE – Il caffè svolge un’azione depurativa e drenante, l’importante è utilizzarlo nelle giuste quantità. Ricordati di bere spesso, a piccoli sorsi, durante l’arco della giornata. Via libera a tisane,, frullati e centrifugati non zuccherati. L’acqua disintossica il corpo, migliora le funzionalità epatiche e favorisce il dimagrimento.

A PRANZO – Evita la tentazione di salse, condimenti a base di burro e uova, sughi untuosi e pesanti, che possono scatenare il sonno durante le prime ore del pomeriggio a causa di una cattiva digestione. Privilegia alimenti freschi e crudi, oppure cotture al vapore: insalate fantasia, pesce azzurro, tante verdure e materie prime di qualità ti daranno la carica giusta aiutando il lavoro del fegato.

TINTURE MADRI – La tintura madre di carciofo, da assumere dopo i pasti, ha un effetto digestivo e aiuta a purificare il sangue. Questo prezioso ortaggio, insieme al tarassaco e al cardo mariano favorisce la disintossicazione dell’organismo da scorie e tossine.

MERENDA BENESSERE – Vuoi essere amico del tuo fegato? La frutta secca è ricca di Omega, sazia e dà energia all’organismo. Inoltre, secondo alcuni studi l’arginina contenuta nelle noci e nelle arachidi depura il fegato, favorendo la disintossicazione dall’ammoniaca. Per una merenda al top aggiungi yogurt, altamente idratante, e frutta fresca, ricca di acqua e sali minerali.

PER CONDIRE – Il limone depura e stimola la produzione di bile, favorendo la digestione: usalo per condire l’insalata insieme all’olio extravergine, ricco di principi nutritivi. Porta in cucina aglio, prezzemolo e cipolla, un antibiotico naturale dalle proprietà depurative.

ZUPPE – Sfrutta gli effetti benefici delle verdure di stagione per preparare una calda zuppa, il piatto ideale per una cena leggera ma dall’alto potere saziante. Ricorda che fare esercizio e avere una vita attiva influisce sul funzionamento degli enzimi epatici. Evita lo stress e sorridi di più, il fegato ti ringrazierà.

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Regno Unito, bimbo di 18 giorni tiene in mano da solo il biberon

I genitori si sono accorti che il neonato, dopo pochi giorni di vita, era già in grado di bere autonomamente e lo hanno filmato.

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Le sue mani sono ancora piccolissime, ma riescono a tenere il biberon abbastanza in alto per poter bere. Adam ha solo 18 mesi ed è già in grado di alimentarsi in maniera autonoma. I genitori, increduli di questa precoce capacità del figlio, lo hanno filmato da diverse angolature per mostrare che non è stato aiutato da niente e da nessuno. Le immagini hanno intenerito il mondo del web e il video è già virale.

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